LEGATURA DELLE TUBE
 

TECNICA DI STERILIZZAZIONE PER LAPAROSCOPIA

Criteri d’ammissione


  • Seguendo le norme attuali di chirurgia senza ingresso, la paziente che sarà intervinta debbi avere delle condizioni personali che possono garantire che una dimissione restrinta sia fattibile nel suo caso. Le condizioni sono:
  • Essere maggiorenne.
  • Essere legalmente capace (le persone non capacitate legalmente devono avere un permesso giudiziale).
  • Essere una persona alfabeta.
  • Accorrere ed essere accompagnata le seguente 24 ore all’intervento da un adulto no diminuito, responsabile e alfabeto.
  • Deve essere garantito che la paziente capirà e assumerà la sua responsabilità nel postoperatorio e seguirà le istruzioni che gliela indicano.
  • Deve essere garantito che nel luogo dove rimarrà le seguente 24 ore non ci saranno delle difficoltà che compromettano la sua sicurezza (condizioni ambientali, igieniche, facilità per essere evacuato si fosse necessario, capacità di comunicazione telefonica con personal medico o sanitario qualificato e, in caso di dubbi nel corso postoperatorio, un centro assistenziale adeguato e de facile accesso che possa attendere le compiegazioni se si presentano.
  • Se la paziente resede fuori di Valencia, devi essere contemplata la possibilità di restare in questa città, fino a 24 ore si fosse necessario. È imprescindibile la presentazione della Carta d’Identità o Passaporto.

Criteri di Selezione

Bisogna sapere che non si può attendere a tutte le sollecitante dentro alla modalità di chirurgia senza ingresso, secondo i criteri medici e giuridici attuali. Si deve considerare che:

  • La paziente non deve presentare patologia sopraggiunta. Nel caso concreto di blocco tubarico, la qualificazione anestetica non deve essere superiore alla qualificazione ASA I o ASA II.
  • La paziente non deve presentare antecedenti di malattia infiammatoria della pelvi (PID), clinica o postchiurgica.
  • La paziente non deve avere nessuna ferita laparotomica nella linea medica infraombelicale.
  • La paziente non deve presentare un gran pannicolo adiposo in mesogastrio e ipogastrio (tra l’ombelico e il pube), benché il meglio è che sia il proprio laparoscopista che deve vincere la difficoltà chi lo decida.

Criteri Preoperatori

  • La paziente debbi essere ragionevolmente sicura di non essere incinta, ancorché non abbia avuto mancanza di mestruazioni.
  • Dovrà firmare una domanda d’intervento e una copia dell’informazione corrispondente all’intervento.
  • Dovrà praticare un esame preoperatorio o, se glielo hanno già praticato, dovrà apportare la documentazione scritta opportuna o un informe che esplicite: non presenta controindicazioni per esserle praticata esplorazione per laparoscopia. L’esplorazione preoperatoria tipificata per una paziente de la quale non ci sono sospette di patologie sopraggiunte è:
    1. Anamnesi, cartella clinica e antecedenti ostetrico-ginecologici.
    2. Determinazioni analitiche nel sangue: ematocrito, emazie, leucociti, emoglobina (E), piastrine, tassa di protrombina, tempo di tromboplastina parziale, gruppo sanguigno e fattore Rh, ampliandola in quelli casi nei quali sia necessario.
    3. ECG (elettrocardiogramma) a tutte le pazienti che abbiano più di 35 anni o a quelle che possano patire alterazioni cardiocircolatorie.
    4. RX di torace e profilo a tutte le pazienti che possa avere patologia respiratoria.
    5. Consulta psicosomatica per garantire che è una decisione che si assume bene, in donne di meno di cinque anni e con meno di due figli.

Preparazione all’intervento

  • La paziente deve praticare una preparazione intestinale che se somministra durante l’intervista preoperatoria.
  • La paziente dovrà essere digiuna di liquidi e solidi, siccome senza fumare da almeno sei ore prima dall’intervento.

Metodologia Operatoria

Si pratica l’intervento sotto una combinazione anestetica di rapida assimilazione, senza utilizzare rilassanti muscolari né analgesici maggiori, per lo quale si può considerare che la paziente è recuperata tra un’ora o due in seguito all’atto analgesico.

La tecnica d’abbordaggio che si usa è laparoscopica; si entra nella cavità addominale attraverso un’incisione periombelicale di un centimetro di longitudine, dopo la creazione di un pneumoperitoneo di circa 3 litri di CO2.

Il sistema utilizzato per bloccare le tube di Falloppio è l’elettrocoagulazione con pinza bipolare.

Si ferma la pelle con un punto di seta del 2/0; è consigliabile ritirarlo passata una settimana.

Si calcola che il tempo mezzo d’intervento va dei 10 ai 20 minuti.

Criteri di dimissione restrinta

Quando la paziente presenta, sensorio recuperato, una buon’orientazione temporale e spacciale, capacità per la bipedestazione e deambulazione e costanti dentro della normalità, più o meno 2 ore dopo portare a termine l’intervento chirurgico.

Osservazioni

  Se si considera opportuno e abbiamo le condizioni anteriormente menzionate, l’intervento di blocco tubarico si può attendere allo stesso tempo che la realizzazione dell’aborto provocato profittando dello stesso tempo anestetico.

 



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